GI: LE BUGIE DI MONTI, LEGATO A DOPPIO FILO CON LE LOBBY DELL’ALTA FINANZA

“Non siamo servi dei poteri forti e delle banche”, così ieri Monti ha ripetuto nuovamente una frase che oramai è diventata una costante nei suoi discorsi. Ma non sarebbe forse meglio che ciò venisse dimostrato coi fatti piuttosto che con le parole?
Se esaminiamo le novità introdotte dal premier nel contesto delle riforme bancarie, possiamo constatare come i “tagli” effettuati alle banche rispetto ai vantaggi che esse hanno effettivamente ottenuto siano veramente irrisori. Ma esaminiamo più nel dettaglio ciò di cui stiamo parlando.
Una delle novità ideate dal nostro premier, consiste nell’obbligo imposto alla pubblica amministrazione di effettuare pagamenti oltre i mille euro tramite bonifico bancario. Il che include anche organi come l’INPS. Riflettendo unicamente su questo ultimo ente, si può giungere alla conclusione che la quasi totalità dei pensionati sarà costretta ad aprire un conto bancario e che quindi, facendo una stima veloce, saranno aperti almeno mezzo milione di conti correnti. Il nodo della vicenda è che tali conti non saranno più a “costo zero” come si era parlato in un passato recente, bensì a “costo contenuto”, ed è facile comprendere come ciò rappresenti un lieto evento per le banche. E in tutto questo, non si è tenuto conto delle altre numerose operazioni che richiederanno l’utilizzo del bonifico bancario che andranno ad aumentare ulteriormente le già ricche entrate. Infatti, se anche la cifra che verrà stabilità sarà relativamente contenuta, le banche vedranno comunque un aumento esponenziale dei guadagni grazie all’enorme incremento del numero delle operazioni necessarie. Se poi consideriamo che il limite dei mille euro imposto produrrà una diminuzione dell’utilizzo del contante, è chiaro che ciò comporterò un ulteriore vantaggio per il sistema bancario in quanto vedrà ridursi notevolmente le spese a suo carico.
Ma non è tutto: un’ulteriore novità introdotta consiste nell’obbligo, da parte delle banche, di concedere la possibilità al cliente, che vuole stipulare un mutuo con esse, di scegliere fra almeno due preventivi di polizze di assicurazioni oltre quelli della stessa. Ma tale possibilità non presenta nessun vincolo costrittivo e quindi chi ci garantisce che le possibili alternative siano realmente convenienti e che non vengano presentate unicamente scelte sfavorevoli al cliente?
Il premier Monti sottolinea quasi quotidianamente la sua estraneità al “potere delle banche”, eppure in un clima in cui ogni cittadino italiano è costretto a duri sacrifici appesantiti ulteriormente da nuove tasse e rinunce, troviamo ingiusto e incomprensibile un atteggiamento di favoritismo nei confronti degli esponenti del potere economico.
E’ per questo che noi di Gioventù Italiana saremo in prima fila nella manifestazione nazionale de La Destra del 4 febbraio, a Roma, uniti per opporci a un governo schiavo di banche e lobby antinazionali.

Lorenzo Ricci
Segretario provinciale Gioventù Italiana Massa Carrara
www.gioventuitalianams.blogspot.com



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